I GIAGUARI UNDER 13 CHIUDONO LA STAGIONE AL TERZO POSTO

U13 youthbowl
10/01/2016

Domenica 10 Gennaio si è giocato a Pero (MI) il Bowl finale del campionato under 13 di football americano. I Giaguari Torino, campioni d’Italia uscenti, si presentavano all’appuntamento come unica squadra imbattuta del torneo, e con l’impressionante score di 129 punti segnati a fronte di soli 6 subiti durante i Bowl di regular season. I numeri, però, a volte contano poco nelle partite che contano, quelle da dentro o fuori, e nella semifinale giocata contro i Guelfi Firenze si è capito subito che non era la giornata dei giallo neri. Insolitamente imprecisi in attacco e vulnerabili in difesa, i ragazzi di coach Peiroleri hanno pagato la partenza disastrosa, che li ha visti andare sotto per 19-0 nel giro di pochi minuti. Nel proseguio dell’incontro è arrivata una buona reazione, ma non sufficiente a colmare il gap con i toscani, usciti vittoriosi con il punteggio di 39-18.

I Gigliati si sono poi aggiudicati il titolo battendo in finale i Doves Bologna, mentre i Giaguari hanno onorato con impegno la finale per il terzo e quarto posto imponendosi sui Gladiatori Roma con il punteggio di 20-0.

Ovviamente c’è stata un po’ di delusione per il risultato sportivo, ma in ogni caso è quanto mai importante, in una categoria “entry level” come quella dell’Under 13, concedere ai ragazzi la possibilità di acquisire più esperienza di gioco possibile, ponendo le basi di un apprendimento tecnico fondamentale per chi ha la fortuna come i nostri ragazzi di cominciare a giocare a football ad un’età decisamente inferiore rispetto alla media italiana. Proprio in questo senso c’è stata comunque grande soddisfazione, e la delusione ha fatto presto spazio alla gioia, quella provata nel finale della competizione, in cui i ragazzi di tutte e quattro le squadre hanno dato vita ad un “terzo tempo” all’insegna dei sorrisi e dell’amicizia, a testimonianza dell’apprendimento in primo luogo di quella cultura sportiva positiva che da sempre caratterizza il football americano.

E adesso, passato questo appuntamento carico di emozioni, si torna al lavoro per continuare a crescere, come atleti e come uomini.